Dicembre 2, 2025

COORDINAMENTO E ARMONIZZAZIONE DEI PROCEDIMENTI AMBIENTALI E URBANISTICI: PROBLEMATICHE E CRITICITÀ APPLICATIVE. Il report del Convegno

by sasti in News

Mercoledì 26 novembre 2025, presso la “Sala Grande” del Circolo dei Lettori di Torino, si è tenuto l’interessante convegno (in presenza ed in webinar) “Coordinamento e armonizzazione dei procedimenti ambientali e urbanistici: problematiche e criticità applicative”, organizzato dallo Studio Legale Dal Piaz e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Torino e la Fondazione per l’Architettura di Torino.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sulle criticità applicative legate ai procedimenti di valutazione ambientale.

Hanno introdotto i temi e condotto il convegno l’Avv. Dal Piaz e l’Ing. Sandrone (Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino e Coordinatore Rete Professioni Tecniche del Piemonte). 

VIA e VAS: la giurisprudenza e le esperienze applicative

L’Avv. Dal Piaz ha ripercorso le principali differenze tra la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Brevemente, la VIA è una procedura più “puntuale” legata alla singola opera da realizzare ed è un procedimento di valutazione ex ante. Tuttavia, non si tratta di un mero atto tecnico in quanto rientra nell’alveo degli atti di amministrazione: infatti, l’Amministrazione procedente effettua un bilanciamento tra opera da realizzare e sacrificio ambientale che ne deriva.  L’Avv. Dal Piaz ha poi analizzato casi trattati dallo Studio, tra cui la questione del Rigassificatore “Alto Tirreno”: la particolarità del caso concerneva l’utilizzo di una VIA Statale per grandi opere cd. “fast-track”, in cui è prevista un’istruttoria specifica e termini di conclusione del procedimento dimezzati. 

La VAS concerne, invece, la pianificazione e la programmazione ad un livello più generale, non legato al singolo progetto da realizzare: si tratta di un procedimento autonomo rispetto alla procedura di pianificazione urbanistica. Per fini esemplificativi l’Avv. Dal Piaz ha esposto un caso concernente la realizzazione di una pista ciclabile tra due nodi di interesse pubblico costituiti dal centro abitato di Racconigi e dal Centro Cicogne, lungo il muro di cinta del Castello. In quel caso la disquisizione concerneva la necessità di applicare sia la VAS che la VIA. In particolare, in un giudizio dinanzi al T.A.R. è stata contestata la carenza della verifica di assoggettabilità a VAS della variante al PRGC, nonostante la pista ciclabile fosse già prevista dal PRGC originario e la variante semplificata approvata dal Comune si limitasse a prevederne una lieve modifica localizzativa (art. 17 bis, comma 8, L.R. 56/1977): il Giudice Amministrativo ha accolto le ragioni del Comune, difeso dallo Studio. 

Il ruolo della Regione Piemonte

Le indicazioni fornite dalle Regioni in materia di procedimenti ambientali sono di fondamentale importanza sia per le altre Pubbliche Amministrazioni sia per gli operatori privati che devono interfacciarsi con tali procedure. 

Come ben illustrato dall’ Ing. Scifo (Dirigente Settore Valutazioni ambientali e procedure integrate della Regione Piemonte), la chiave risiede nella capacità di integrare tutte le autorizzazioni ambientali. 

L’art. 7 bis, comma 8, D.lgs. n. 152/2006 consente alle Regioni di disciplinare le modalità di coordinamento tra VAS, VIA, VINCA e AIA.  Inoltre, la L.R. n. 13/2023 all’art. 10 rafforza tale approccio prevedendo regole regionali per semplificazione, partecipazione e coordinamento procedurale. Anche la D.G.R. 2016 n. 25-2977 detta disposizioni per l’integrazione delle procedure di VAS nei procedimenti di pianificazione territoriale ed urbanistica, ai sensi della L.R. n. 56/1977. L’obiettivo è quello di garantire coerenza, trasparenza e semplificazione tra i procedimenti ambientali ed autorizzativi regionali/locali, riducendo tempi e sovrapposizioni e garantendo il non aggravio del procedimento. 

 I criteri principali individuati concernono: 

I)  l’unicità del periodo di pubblicazione ed il coordinamento delle fasi di consultazione pubblica; 

II) lo svolgimento parallelo delle istruttorie per comprimere i tempi e garantire coerenza;

III) l’integrazione documentale tra contenuti ambientali inclusi in SIA, Rapporto Ambientale o Studio Preliminare Ambientale; 

IV) procedimenti integrati per VAS, VER VIA e Varianti urbanistiche (art. 17 bis L.R. n. 56/1977) e integrazione tra PAUR, VAS e Varianti urbanistiche (art. 17 bis L.R. n. 56/77).  

L’Ing. Scifo si è poi soffermato sulla descrizione del Sistema informativo per la presentazione delle istanze di VIA online “SCRIVA VIA” (artt. 8 e 9 L.R. n. 13/2023 e D.G.R n. 15-8403 del 08.04.2023). IL portale è stato pensato per semplificare la presentazione delle istanze online e la pubblicazione delle informazioni, garantire maggior trasparenza e partecipazione procedimentale nonché maggior efficacia ed efficienza per le Amministrazioni competenti, per tutte le tipologie di VIA e VAS, e sarà implementato per la presentazione online delle osservazioni dei cittadini.

Le competenze della Città Metropolitana di Torino

Come ben illustrato dalla Dott.ssa D’Errico (esperto giuridico ambientale in ambito di procedimenti autorizzatori integrati e complessi del Nucleo VAS VIA Dipartimento Ambiente e Vigilanza Ambientale della Città Metropolitana di Torino) le valutazioni ambientali sono uno strumento flessibile in continua evoluzione. Il mutare delle problematiche e delle tensioni sociali di un dato momento storico hanno cambiato l’impostazione normativa, per cui non si parla più di “valutazioni preventive” ma di “valutazioni integrate”. A tal fine è stato elaborato il Procedimento Ambientale Unico Regionale obbligatorio (PAUR) disciplinato all’art. 7 bis, comma 7, D.lgs. n. 152/2006 che si svolge con le modalità di cui all’art. 27 bis D.lgs. n. 152/2006.

È interessante rilevare che la Regione Piemonte ha delegato a Città Metropolitana di Torino, con L.R. n. 12/2023, il compito di espletare il PAUR per quasi tutte le opere rilevanti per il territorio tra cui: discariche di rifiuti pericolosi e non, ponti e infrastrutture connesse, cave, impianti idroelettrici, impianti fotovoltaici, allevamenti di bestiame, ecc.. 

La Dott.ssa D’Errico ha poi illustrato le problematiche che derivano da tali integrazioni con le norme specialistiche di settore, allorquando sono coinvolte delle procedure urbanistiche speciali come, ad esempio, le previsioni per le attività estrattive con Piani sovraordinati o per l’installazione di pannelli fotovoltaici. 

E’ stato poi trattato il delicato tema delle “compensazioni ambientali” quali strumenti di integrazione, con obiettivi di sviluppo sostenibile volto a ridurre gli impatti ambientali significativi e negativi. 

La Dott.ssa D’Errico ha quindi presentato l’Accordo quadro di collaborazione scientifica tra Città Metropolitana di Torino, Politenico di Torino, Università degli Studi di Torino e Dipartimento Interateneo di Scienze Progetto e Politiche del Territorio su “Ricerche applicate sulle compensazioni ambientali nei processi di VIA e Vas nel territorio metropolitano di Torino”. L’obiettivo dell’accordo è quello di fornire un supporto al processo decisionale e progettuale nella selezione delle misure di compensazione o di mitigazione più idonee nonché per la stima dei costi per gli interventi compensativi.  Si tratta di fornire strumenti per la territorializzazione delle compensazioni favorendo l’intervento in aree degradate sensibili o di elevato valore ambientale da tutelare e potenziare. 

Nel PAUR Città Metropolitana di Torino controlla e definisce direttamente le compensazioni condizionando i propri atti; anche nella VAS, quando è soggetto competente, costruisce un proprio piano prevedendo l’applicazione di criteri compensativi.

Le criticità operative nella prospettiva degli operatori privati 

L’Ing. Sara Asunis e l’Ing. Renato Lacroce hanno poi affrontato l’argomento delle criticità operative dei procedimenti ambientali nella prospettiva degli operatori privati, rappresentando i principali problemi che le piccole e medie imprese devono affondare per adempiere alle prescrizioni di un procedimento ambientale, e sottolineando la carenza di un iter amministrativo codificato per gestire le prescrizioni delle “pre-istanza” (verifica di VIA ex art. 19 D.lgs. n. 152/2006). E’ seguito un interessante dibattito tra relatori e pubblico data l’attualità e la concretezza dei casi affrontati. 

Il convegno è stato molto interessante per la qualità delle relazioni e l’alto profilo dei relatori, ed anche per gli interventi del pubblico.

Prossimamente sarà pubblicata la registrazione video del convegno.